A R E R A, Il Palindromo

#manuinfatti

45°56′04.41″N 9°48′56.81″E

La destinazione è più vicina, scivolando un po’ via. E così avanzi. Liberamente tralasci di far caso ai passi e alla loro irregolare successione.

Lasci che l’intorno ti strappi dal suolo che cerca per spinta mal soppressa di elevarsi. Chissà dove.

Scopri strade che si fan dare nome da una invasione floreale. Liberamente tralasci di guardarti indietro.

Scivoli via un po’ e ti dici con sintassi di sorriso che la destinazione è più vicina.

Come per volontario deragliamento, penetri in spazio libero con sguardo alle guglie e trovi soltanto foglie.

E come foglia dentro nuova cattedrale scivoli un po’ via. Capisci che le radici hanno potenza d’opera e in opera agiscono quando dispongono di spazio di volo. Nel volo, continui a scivolare un po’ via.

Fai spazio nella mente e liberi l’ingresso a quel nome a cerchio.

Arera ha nome che per materialissimo incanto consente allo sguardo di tenere nel campo gli opposti pendii ed i più isolati segni d’uomo.

Un nome che fa cerchio, nella più difficile condizione.

Un nome che fa cerchio nella dispersione armonica degli elementi.

Fino a che spunti ai suoi ampi piedi, che sembrano scivolare tutto intorno.

La destinazione è più vicina, basta scivolare un po’ via. E farsi cingere dall’Arera.

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